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L’alcool etilico, etanolo, ha un alto potere energetico(7 Kcal/gr), ma non ha funzioni fisiologiche specifiche. Appena ingerito viene rapidamente distribuito in tutta l’acqua corporea.

L'alcool etilico, etanolo, ha un alto potere energetico(7 Kcal/gr), ma non ha funzioni fisiologiche specifiche( sono calorie vuote). Appena ingerito viene rapidamente distribuito in tutta l'acqua corporea.

L'etanolo è una piccola molecola a 2 atomi di carbonio che per circa il 95% viene degradata in CO2 e H2O mentre il resto viene eliminato con urine e l'aria espirata.

La capacità di smaltire etanolo varia da individuo ad individuo. E' di circa 100mg/h/kg di peso( 100 mg all'ora per kg di peso).

Dobbiamo sapere che circa il 95% dell'alcool( 92-98%) che ingeriamo deve essere metabolizzato dal nostro organismo, mentre solo il 5% viene espulso subito dal nostro corpo attraverso sudore, urine( 0,5-4%) e respiro( 1,6-6%).

Dell'alcool che ingeriamo, circa il 20% è assorbito nel nostro sistema sanguigno dopo essere passato dallo stomaco, il restante 80% dopo essere passato dall'intestino tenue.

La sede principale del catabolismo del alcool è il fegato.

Dato che l'alcool è una sostanza tossica per il nostro corpo, e quindi non può essere conservato a lungo, il nostro corpo cerca di eliminarlo alla svelta.

Nel fegato l'etanolo viene ossidato prima ad acetaldeide e poi ad acetato. Da qui, l'acetato esce dal fegato entrando nel torrente sanguigno e veicolato ad altri tessuti dove, specialmente a livello cardiaco, viene attivato ad acetil CoenzimaA.

L'AcetilCoenzimaA è veicolato su diverse strade: può entrare nel ciclo di Krebs e quindi produrre energia; può essere trasformata in corpi che tonici( soprattutto se è presente in eccesso e quindi non serve per energia); può aiutare nella formazione di acidi grassi, che attaccatasi alla molecola di glicerolo andranno a formare i trigliceridi, riserve di energia depositate nel nostro tessuto adiposo.

Quindi le prospettive non sono incoraggianti, pensando soprattutto alla produzione di acetato da parte del nostro corpo.

L'etanolo può essere ossidato ad acetaldeide in 3 modi:

  • attraverso l'enzima alcool deidrogenasi(ADH), presente non solo a livello epatico, ma anche a livello gastrico. Grazie a questo enzima aumenta anche il rapporto lattato: piruvato, dovuto soprattutto ad un aumento del rapporto NADH+H:NAD+( equivalenti ridotti ed ossidati della reazione)

  • attraverso il MEOS( microsomal ethanol oxidative system, sistema microsiomale di ossidazione dell'etanolo),un enzima presente a livello del reticolo endoplasmatico liscio degli epatociti, nel fegato, e che si dimostra particolarmente ipertrofico negli alcolisti. Infatti il MEOS, così come l'alcool deidrogenasi, è un sistema inducibile, diventa sempre più potente con maggiori quantità di alcool. E' per questo che gli alcolisti riescono a bere quantità impressionanti di alcool, le stesse quantità che farebbero cadere comuni mortali in coma etilico. Questo sistema è utilizzato dal nostro corpo anche per detossificarsi dai farmaci ed è per questo motivo che chi abusa di alcool ha bisogno di dosi maggiori di farmaci.

  • attraverso l'enzima catalasi, prontamente attivo solo quando l'etanolo è presente in quantità elevate

Successivamente l'ossidazione dell'acetaldeide in acetato avviene attraverso l'enzima acetaldeide deidrogenasi(ALD). Ma anche qui il problema è dovuto all'eccesso di etanolo che arriva al fegato; quando l'apporto di alcool è elevato il fegato non riesce a smaltire l'etanolo in eccesso e quindi " gli argini si frantumano di fronte alla potenza del liquido" e riversa in circolo anche l'acetaldeide, che è a tutti gli effetti una sostanza tossica per l'organismo.Infatti l'acetaldeide provoca anche una sovrapproduzione di NADH, che a sua volta interferisce negativamente sulle altre vie metaboliche.

Infatti il nostro corpo nelle fasi della glicolisi arriva ad uno stadio finale che possa permettere la riconversione di NADH nella sua forma ossidata NAD+, per poter ricominciare il processo glicolitico. Con l'eccesso di alcool si blocca questa riconversione, con notevoli squilibri metabolici. L'eccesso di NADH+H ( equivalenti ridotti) porta alla riduzione del piruvato in acido lattico, sottraendolo quindi al normale proseguo del suo catabolismo in acetil CoA e/o Ossalacetato( utile per la via anabolica della gluconeogenesi)

Solo alla fine abbiamo l'eliminazione di acetato

Acetato---------------àacetil CoA-----àacidi grassi

-----àCo2+ energia

-----à Corpi chetonici


Più beviamo, più tolleranza abbiamo all'alcool, e se beviamo per "stordirci" avremo bisogno di sempre più alcool, con innegabili conseguenze negative.

Tutto questo bere può portare ad effetti a breve e lungo termine:

a breve termine:
  1. aumento della temperatura corporea
  2. rossore facciale
  3. aumento di battito cardiaco e palpitazioni cardiache
  4. debolezza muscolare
  5. annebbiamento mentale
  6. disidratazione( sappiamo che per metabolizzare 3 cl di alcool il nostro corpo utilizza circa 25 cl di acqua, fermando l'attività degli ormoni antidiuretici e quindi aumentando le orinazioni)
  7. allargamento capillari con minore afflusso di sangue al cervello

C'è da dire che più si beve più si corre il pericolo di incorrere non solo in questi effetti a breve termine, che con una giusta dose di coscienza possono tornare normali, ma anche in conseguenze ben più fatali( mi ricordo che in USA il pericolo principale nelle feste per la maggiore età a 21 anni era la mancanza di controllo ed il possibile coma etilico. Fatto ormai ben noto anche in Europa dove si cerca l'eccitazione con mix di alcool e droga non conoscendone le conseguenze)

TAB 1:Conseguenze dell'assunzione di alcool

Quantità di alcool puro assunto(ml)

Alcolemia(mg/100ml)

Stadio

Quadro clinico

<30

10-50

Sobrietà

Comportamento quasi normale

30-40

30-120

Euforia

Stato di ebbrezza, loquacità

40-60

90-250

Eccitazione

Diminuzione delle inibizioni, aumento dei tempi di reazione, in coordinazione motoria

60-150

180-300

Confusione

Stato confusionale, vertigini, salivazione e sudorazione profuse, disturbi dell'equilibrio

80-160

270-400

Torpore

Notevole in coordinazione motoria, incapacità di stare in piedi, vomito

150-250

350-500

Coma

Perdita della coscienza complicata da acidosi metabolica, ipotermia, insufficienza circolatoria e respiratoria

>500

Morte

Paralisi respiratoria terminale

Da: Cima e Rodighiero,2001

[Continua...]


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Sono sempre stato fortemente appassionato di fitness e forma fisica. Quello che ho sempre ricercato nelle persone ed in primis in me stesso non è mai stata l’edonistica consacrazione della muscolatura fine a se stessa, ma la forma fisica funzionale per l’attività specifica che ciascuno di noi si prefigge di svolgere. Questo è il motivo principale che mi ha avvicinato a discipline orientate maggiormente allo sviluppo della forza funzionale e della preparazione atletica sportiva.

Anche se, leggendo le mie certificazioni, potrebbe risultare strana una laurea in Scienze Politiche in realtà tutto, a livello inconscio, come pezzi di un mosaico alquanto discordanti, con l’andare del tempo ha cominciato ad incastrarsi per raffigurare un progetto quantomeno ambizioso, ma sicuramente gratificante nei risultati: divulgare i benefici dell’attività fisica presso la popolazione italiana, a tutti i livelli.

Ho vissuto mesi negli Stati Uniti ed ho avuto modo di incontrare svariate tipologie di persone: dalle persone semplici agli atleti, dai bodybuilders ai fanatici della corsa, alle persone ormai disilluse dall’attività fisica tanto quanto dalla loro volontà di migliorare la forma fisica attraverso la programmazione ed il sacrificio.
Il portare modelli positivi americani ed adattarli alle abitudini italiane cercando di smuovere le persone dalle sabbie mobili di una cultura non ancora incentrata sul vero focus dell’attività fisica ma più sulle mode del momento, è un progetto che mi sono proposto di attuare sin da quando mi trovavo in USA, tramite collaborazioni a livello locale con palestre e collaborazioni a livello nazionali con enti politici.

Penso che affrontando tutte le situazioni con entusiasmo e forza di volontà risulti la strategia giusta per superare le problematiche: la vita in palestra, il cercare di superare sempre i limiti imposti dalla nostra mente e dal nostro corpo, penso sia formativa anche per affrontare e superare con la giusta determinazione i problemi della vita.
Molti vedono i body builders come uno stereotipo di uomo imbottito di droghe e steroidi, non sapendo che molte delle conoscenze in campo alimentare vengono dal loro mondo( in collaborazione con nutrizionisti) e che lo spirito con cui affrontano la sessione in sala pesi dovrebbe essere preso ad esempio da tutti per affrontare i problemi quotidiani.

Il mio obiettivo finale dal punto di vista fisico è il benessere fisico e mentale, ottenuto mixando allenamenti mirati allo sviluppo delle abilità necessarie per affrontare la vita quotidiana con elementi di relax e postura per tentare di recuperare il corpo dalla fatiche e dai mali della vita sedentaria, abbinato a conoscenze in ambito alimentare per disintossicare l’organismo dalla cultura dell’eccesso che una inadeguata conoscenza ed una mala pubblicità minano sempre più alle radici.

Quello che voglio è che le persone si sentano soddisfatte del loro corpo e preparate fisicamente e psicologicamente per affrontare la nostra società.

 

Attività lavorativa

  • Lavoro attivamente presso la palestra Virgin Active di Brescia
  • Collaboro con siti internet per la divulgazione di informazioni riguardanti i benefici dell’attività fisica, allenamenti, integrazione
  • collaboro con negozi di integratori per diffondere il giusto utilizzo di integratori nella vita quotidiana come risposta ad una mancanza di macronutrienti e micronutrienti essenziali nel corso della stressante vita lavorativa
  • Mi alleno sempre, cercando di fondere le varie discipline in un unico disegno motorio atto a rendere il corpo una macchina funzionale ed in salute
  • Studio come preparatore atletico in previsione di avere la possibilità di allenare atleti( vera e propria fonte di continue scoperte)

 

Titoli e diplomi

  • Laurea in Scienze Politiche ad indirizzo economico presso l’Università degli studi di Milano anno 2004
  • Diploma A.F.B.B.-Associazione fitness e body building- come istruttore di fitness a Milano anno 2007
  • Diploma NPTI- National Personal Training Institute- come personal trainer a Orlando, USA anno 2008
  • Certificazione NSCA-CPT – National Strength and Conditioning Association, Certificated Personal Trainer- come personal trainer riconosciuto a livello internazionale, Orlando,USA anno 2008
  • Certificato di frequenza seminario Velocity Sport Performance- la preparazione atletica, Orlando anno 2008
  • Partecipazione al congresso “ Nutrizione ed attività fisica” Rimini 2008
  • Partecipazione al Master V-Trainer della Virgin Active con la qualifica per lavorare come personal trainer all’interno dei club Virgin Active, Milano 2008
  • Partecipazione al master ATP Formazione “ I Kettlebells”, Roma 2008
  • Partecipazione al master ATP Formazione “ le patologie del piede”, Firenze 2008
  • Partecipazione al master di Fit Education “ Rebound”, Firenze 2008
Fit & Performance, Personal Trainer
a.gravanull@nulllibero.it


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