Flickr - gym beauty
Si è capito che serve molto la preparazione fisica; sia per elevare la prestazione agonistica (resisto più a lungo a ritmi elevati nella partita e negli allenamenti, miglioro l’efficienza e imparo più facilmente i gesti tecnici ecc..) sia per prevenire gli infortuni.

Con il passare degli anni in tutti gli sport di squadra e aumentato il tempo dedicato al condizionamento fisico degli atleti. Si è capito che anche in sport dove il dominio della palla e le capacità tattiche sono predominanti serve molto la preparazione fisica; sia per elevare la prestazione agonistica (resisto più a lungo a ritmi elevati nella partita e negli allenamenti, miglioro l'efficienza e imparo più facilmente i gesti tecnici ecc..) sia per prevenire gli infortuni.
La capacità condizionale più importante e alla quale si stà dando sempre più spazio è la forza. Capacità definita negli ultimi anni come la base delle altre capacità e il punto di partenza per la evoluzione fisico - prestartivo dell'atleta.
  In sintesi mi alleno con i pesi per: 

  1. migliorare la prestazione di gara;
  2. compensare gli squilibri muscolari già presenti nell'atleta o provocati dalla ripetizione dei gesti tecnici;

Per migliorare la prestazione di gara devo usare dei metodi che contribuiscano allo scopo. Il principio più importante è il SAID (adattamento specifico allo stimolo imposto). Tale criterio stabilisce semplicemente che l'atleta risponde in modo specifico in relazione allo stimoli allenanti che gli vengono somministrati.

 

Stimolo, risposta e adattamento

Questo principio racchiude 2 concetti: 

  • specificità della meccanica
  • specificità della velocità

Secondo questi principi il metodo impiegato per migliorare la prestazione è meccanicamente simile al gesto di gara, l'atleta si adatta in modo specifico al tipo di allenamento che fa.

Se si allena lentamente diventerà abile nell'eseguire gesti motori piano, il contrario se si allenerà con gesti esplosivi; (i movimenti lenti sono completamente diversi da quelli esplosivi dal punto di vista neurologico: hakkinen 1988) ogni movimento che richiede grosse accellerazioni, con grande reclutamento di fibre muscolari rapide e impulsi di tipo "balistico" producono adattamenti neuromuscolari simili.

Serie a sfinimento con elevato numero di ripetizioni a carichi medi, stressare il muscolo in diversi angoli di lavoro, brevi recuperi; anno effetto sull'ipertrofia, ma non sulla esplosività del soggetto legata a vari fattori tra cui il numero e l'efficienza delle fibre rapide.

Studi di Bosco e collaboratori dimostrano chiaramente la diversa risposta ormonale dell'atleta sottoposto a diversi metodi di potenziamento muscolare. Nella pallavolo dove è richiesta forza veloce ho bisogno di una base di lavoro con carichi elevati e di  richiami in determinati periodi dell'anno, ma la componente maggiore e essenziale deve essere è fatta di esercizi con alta velocità di contrazione,

Compiere un lavoro solo con carichi pesanti e numero elevato di ripetizioni per più di 10 settimane provoca una influenza negativa delle fibre 1 lente sulle fibre 2 rapide per aumento del diametro trasverso di entrambe, ma con effetto "frenante" delle lente che porta alla riduzione delle capacità di esprimere forza esplosiva.

Poche ripetizioni diluite in più serie con ampio recupero eseguite con carico ideale favoriscono tra l'altro l'increzione di testosterone, l'ormone sessuale maschile connesso ( Bosco e Coll. 1992-95) non tanto come si era sempre creduto con la forza massima, ma con la forza esplosiva e la velocità.

 

Concludendo

Allenarsi sempre con metodi da cultura fisica o peggio ancora da body-builder crea atleti, spesso grossi, relativamente forti e che hanno una forza/ipertrofia non funzionali. (considerazione che vale in modo particolare per gli arti inferiori).


Docente di scienze motorie scuola secondaria 1° e 2°
Chinesiologo e Personal Trainer
loreizzonull@nulllibero.it


Lascia il tuo commento