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Anteriorità iliaca la rotazione anteriore del bacino intorno alla testa del femore. In termini puramente anatomici, l’anteriorità comporta un movimento dell’articolazione sacro – iliaca in alto e in avanti

Spostando l’attenzione delle posture su un campo più approfondito, sarà opportuno affrontare con attenzione i concetti di : 

  • Anteriorità iliaca
  • Antiversione del bacino
  • Posteriorità iliaca
  • Retroversione del bacino

Anteriorità iliaca

Come accennato nell’articolo precedente, intendiamo per anteriorità iliaca la rotazione anteriore del bacino intorno alla testa del femore. In termini puramente anatomici, l’anteriorità comporta un movimento dell’articolazione sacro – iliaca in alto e in avanti quindi in dettaglio:

  1. Ascesa della spina iliaca posteriore – superiore :SIPS
  2. Discesa della spina iliaca antero – superiore : SIAS
  3. Ascesa della cresta iliaca dovuta alla verticalizzazione dell’iliaco, in particolare della parte “coxo –sacro – iliaca” sulla testa femorale
  4. Discesa e arretramento del pube
  5. Ascesa e arretramento dell’ischio
  6. L’articolazione sacro – iliaca è portata in alto e in avanti
  7. Il sacro si orizzonta lizza e sale:
  8. La base si sposta in alto e in avanti
  9. Gli angoli infero – laterali AIL si spostano indietro. 
  10. La colonna lombare si lordotizza: avanzamento di L5 – L4. La proiezione verticale della colonna lombare diminuisce.
  11. L’appoggio discale lombare è posteriore.
  12. Il muscolo quadrato dei lombi e il muscolo retto anteriore formano la coppia attiva di questa anteriorità

 

Antiversione del bacino

Quando le influenze muscolari si verificano sia sulla sacro – iliaca di destra  che su quella di sinistra si verifica una anteversione del bacino.Volendo riportare il discorso in un ambito più pratico, sarà necessario riconoscere a quale morfotipo corrisponde la descrizione appena illustrata.

I soggetti con anteversione del bacino presentano come caratteri distintivi:

  • Un aumento della lordosi lombare
  • Un’iperestensione del ginocchio con tendenza al recurvatum con rotazione interna
  • La tuberosità tibiale (punti di inserzione distale del muscolo quadricipite femorale)  è un punto di relativa fissità
  • A questa costrizione anteriore costante, il ginocchio aggiunge la tensione eccentrica dei muscoli posteriori  della gamba determinata dall’ascesa dell’ischio
  • Le tuberosità tibiali sono nella condizioni favorevoli alla comparsa della malattia d Osgood –Schlatter*
  • Il soggetto sarà qualificato come IPERLASSO

Attenzione la malattia di Osgood -Schlatter (distacco della tuberosità tibiale) è anche riscontrabile in tutti quegli adolescenti che giocano a pallone frequentemente,  per  via di un eccessivo sviluppo dei muscoli quadricipiti femorali.
  Non è certo compito dell’istruttore di sala pesi compensare o correggere questi atteggiamenti, ma come già accennato nell’articolo introduttivo, è fondamentale sapere cosa non fare quando si incontra questo morfotipo per evitare di esacerbarne la postura.

 

Assolutamente sconsigliato lo SQUAT

Uno degli esercizi che mi sentirei comunque di sconsigliare è lo squat. Infatti, pur essendo questo un esercizio fondamentale per l’allenamento delle gambe,  tenderebbe, per effetto dell’azione ipertrofizzante  sui quadricipiti femorali, ad accentuare l’atteggiamento globale di estensione del soggetto. Inoltre, a causa di un accentuata curva lordotica,  il carico su queste vertebre risulterebbe mal tollerato, oltre che mal distribuito. Pur sconsigliando in generale un allenamento troppo impegnativo per le gambe, specialmente per adolescenti con questo morfotipo  che giocano spesso a pallone, sarebbe opportuno orientarsi, se proprio non se ne può fare a meno (vedi insistenza del socio) , su macchine come la leg extension o una pressa orizzontale o a 45° che evitano, quantomeno, il carico sulle vertebre lombari. Mentre sarebbe molto più indicato un programma di allungamento dei quadricipiti e della fascia lombare per cercare di allentare le tensioni derivanti dall’iperprogrammazione del muscolo quadrato dei lombi e dei retti anteriori.

*La comparsa di questa sindrome è causata dalla tensione del tendine del muscolo quadricipite, localizzato nella coscia, che si inserisce nella tuberosità tibiale. Si verifica in età adolescenziale ed è dovuta ad alterazioni dell'accrescimento osseo in concomitanza con uno stress meccanico continuo alla tuberosità della tibia, che non ha ancora completato il processo di ossificazione, operato dalla contrazione del muscolo quadricipite. È pertanto ovvio che tale patologia compaia in soggetti impegnati in attività sportive. Ciò può causare infiammazione e frammentazione di suddetta porzione ossea, ed eventualmente generare uno sviluppo osseo alterato, con una sporgenza localizzata sotto la rotula e ben visibile anche dall'esterno.

(* definizione tratta da www.wikipedia.org)


(Tratto da: Le catene muscolari - Arti inferiori , Autore : L. Busquet, Editore: Marrapese, Volume: 4 Edizione: 1996)
(figura tratta da : Le catene muscolari - Arti inferiori , Autore : L. Busquet, Editore: Marrapese, Volume: 4 Edizione: 19969)
Personal Trainer, Istruttore (federazione italiana pesi cultura fisica) (FIPCF)
infonull@nullspecialtrainer.com


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