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Questo tipo di dieta è stata ideata dall’endocrinologo Torbjon Akwrfeldt. E’ basata sul fatto che l’uomo attuale è settato con gli stessi geni degli uomini primitivi, che erano cacciatori o raccoglitori.

Questo articolo non intende assolutamente sostituirsi a un parere medico ma nasce solo a scopo informativo.

La dieta ABCDE è l'acronimo di "Anabolic Burst Cycling Of Diet and Exercise" (Ciclo anabolico di dieta ed esercizio). Questo tipo di dieta è stata ideata dall'endocrinologo Torbjon Akwrfeldt. E' basata sul fatto che l'uomo attuale è settato con gli stessi geni degli uomini primitivi, che erano cacciatori o raccoglitori.La loro dieta era caratterizzata da periodi ipocalorici e periodi ipercalorici. Quando cacciavano e riuscivano ad uccidere un animale, si cibavano abbondantemente per circa due settimane alle quali seguiva un periodo di ipoalimentazione, "forzata", dovuta all'attesa di una nuova caccia.

Tutto questo ha permesso al nostro metabolismo di adattarsi a periodi alimentari differenti.  Come 100.000 anni fa, anche oggi, il nostro organismo sarebbe tarato per avvicendare periodi di iper e ipoalimentazione.  Quindi, secondo Akerfeldt, bisognerebbe alternare 2 settimane di dieta ipercalorica e 2 settimane di dieta ipocalorica. In questo modo, l'aumento di calorie indurrà un innalzamento degli ormoni anabolici IGF-1, testosterone e insulina portando un aumento di puro muscolo accompagnato, però, da una certa percentuale di massa grassa che verrà tolta, o ridotta, nelle 2 settimane di dieta ferrea.  Inoltre, c'è da dire che la spinta anabolica data dagli ormoni in seguito alla dieta ipercalorica, calerà gradualmente, creando una fase di stagnazione ormonale.

Per evitare tale assuefazione, bisognerà passare ad una fase ipocalorica. In essa il metabolismo, accelerato dalla precedente sovralimentazione, inizierà a bruciare come una fornace, riducendo la percentuale di grasso (questo processo è del tutto soggettivo, ovvero, ci saranno persone che ridurranno molto più velocemente il grasso rispetto ad altre). Ma dopo due settimane di dieta, il corpo ricomincerà ad adattarsi: si accorgerà che sta ricevendo meno calorie e comincerà a rallentare e per tale motivo si aggiungerà un altro periodo di 2 settimane di iperalimentazione.

 

Quindi le due settimane di iper e ipoalimentazione vengono alternate per i seguenti motivi:

  1. Più vicine alle abitudini dei nostri progenitori
  2. Permettono un aumento di massa muscolare e grassa, quest'ultima, però, ridotta durante la seconda fase di dieta ipocalorica.
  3. Impediscono l'assuefazione ormonale e quindi uno stallo dei risultati

Per ovvi motivi di differenze genetiche, un tale regime alimentare deve essere provato per circa 2 o 3 cicli per trovare il giusto quantitativo degli alimenti, sia nella fase ipercalorica sia in quella ipocalorica.  Visto che non ci sono ancora studi a lungo termine è consigliabile fare una cernita di alimenti, anche nella fase ipercalorica e non mangiare tutto ciò che si ritiene commestibile, onde evitare spiacevoli fluttuazioni del colesterolo, trigliceridi, ecc.

 

La spinta anabolici in pratica

Come prima cosa bisogna calcolare il metabolismo basale a riposo:
  BMR =  Kg di massa magra x 24 x Indice di attività

L'indice di attività varia a seconda del lavoro/stile di vita che si conduce:
  1        Sedentario (nessun allenamento + lavoro d'ufficio o casalingo)
  1,1 – 1,2    Poco attivo (allenamento 3 volte a settimana + lavoro di ufficio o casalingo)
  1,3 – 1,4    Attivo (allenamento giornaliero + lavoro in piedi per gran parte della giornata)
  1,4 – 1,5    Molto attivo (allenamento intenso + lavoro manuale)
  Es. se un ragazzo possiede una massa magra di 77 Kg, è uno studente e si allena per tre volte a settimana, il suo indice di attività è 1,1 – 1,2, quindi, in riferimento alla formula precedente abbiamo:
  77 x 24 x 1.2 = 2200 Kcal
  BMR = 2200 Kcal

Tenendo presente quest'ultimo risultato, dovremo moltiplicare per 2 il BMR, ottenendo, così, le calorie che andranno a comporre le prime due settimane di iperalimentazione:
  2200 x 2 = 4400 Kcal

Le altre 2 settimana saranno, invece, composte dal semplice BMR, in questo esempio da 2200 Kcal.
  Il tutto riassumibile nel seguente schema:
  SETTIMANE    | CALORIE
  1° e 2°    | BMR x 2
  3° e 4°    | BMR

Logicamente, le calorie così conteggiate sono solo un punto di riferimento che va adattato alla singola persona.


  • Responsabile di sala attrezzi e gestione personal trainer presso la palestra Gianco Club, sita in Casavatore (NA)
  • Istruttore di Bodybuilding presso la palestra Gianco Club, sita in Casavatore (NA)
  • Servizio di Personal Trainer a domicilio
  • Istruttore di Bodypump e servizio Personal Trainer presso la palestra Body Extreme, sita in Qualiano (NA), in Via Orazio
  • Istruttore di Bodybuilding e Bodypump presso la palestra Body Vitalty Club, sita in San Rocco di Marano (NA), in Via Rocca
  • Istruttore di Bodybuilding presso la palestra Body Extreme, sita in Qualiano (NA), in Via Orazio
  • Istruttore di Bodybuilding presso la palestra Life Body, sita in Aversa (NA)
  • Istruttore di Bodybuilding presso la palestra Aerobik Body Club, sita in Marano (NA), in Via Marano
  • Diploma in Pancafit (ginnastica posturale)
  • Master “integrazione – alimentazione – allenamento”                     
  • Personal Trainer  ISSA
  • Istruttore 3° livello e Personal Trainer  NBBF
  • Master “Nutrizione e Integrazione” con il Dott. Fabrizio Duranti 
  • Socio FIA
  • Socio FIF
  • Istruttore Bodypump
  • Istruttore ENDAS
  • Istruttore 2° livello NBBF, (Natural Body Building Federation)
  • Istruttore 1° livello NBBF, (Natural Body Building Federation)
Laureando in Scienze motorie presso l’Università degli studi di Napoli "Parthenope"
marcianodavidenull@nulllibero.it


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