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L'insulina è un ormone che viene prodotto dal pancreas in seguito ad una alimentazione di tipo carboidratico.

L'insulina è un ormone che viene prodotto dal pancreas in seguito ad una alimentazione di tipo carboidratico.
Dopo aver ingerito carboidrati cosa succede? Gli stessi vengono scissi in zuccheri semplici e una volta assorbiti dall'intestino confluiscono nel sangue  stimolando il pancreas a secernere insulina che ha il compito di trasportarli nei tessuti fissandoli agli stessi  tramite specifici recettori.

Ora; le destinazioni sono tre: muscoli e fegato sotto forma di glicogeno con possibilità di quantità limitate di stoccaggio e ahimè tessuto adiposo sotto forma di trigliceridi, li, purtroppo, senza limiti.
Per semplicità diciamo: se quando mangiamo introduciamo quantità di carboidrati eccessive,che poi vengono trasformate in zuccheri e questi non possono essere metabolizzati correttamente dal nostro organismo, interviene l'insulina, ma in “dosi” eccessive scatta l'attivazione di enzimi che aiutano lo stoccaggio in tessuto adiposo; inoltre un valore eccessivo di insulinemia nel sangue agisce sulla lipoproteina Lipasi che blocca la liberazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo non potendoli più utilizzare a scopi energetici.

Parentesi: l'insulina svolge un' azione diretta sul centro talamico dell'appetito............ insomma aumenta il senso di fame più mangi e più mangeresti.

Ma come mai, allora, alcuni possono mangiare ciò che vogliono ed altri no? La frase :”Io ingrasso con niente” è molto comune.

La risposta è semplice: non tutti siamo uguali e quindi la risposta insulinica dell'organismo è naturalmente diversa. Molto dipende dalla genetica ma anche dalle percentuali di massa magra e grassa presente in ognuno di noi.
Come detto in precedenza i recettori dell'insulina si trovano nel tessuto muscolare e adiposo. E' chiaro che persone con maggiore massa magra avranno più muscoli quindi maggior numero di recettori insulinici in quella sede e possibilità di stoccare gli zuccheri circolanti sotto forma di glicogeno al loro interno, viceversa esattamente il contrario.

Ecco perchè la stessa quantità di carboidrati introdotta da persone con composizione corporea diversa hanno destinazione diversa.

Ma come fare a tenere sotto controllo questo ormone?
Il binomio alimentazione e attività fisica è la scelta vincente.
L'alimentazione è fondamentale: la scelta deve cadere principalmente su fonti di carboidrati favorevoli a basso indice glicemico (la capacità di innalzare la glicemia nel sangue) come l'avena o quelle integrali, frutta e verdura ed associare ad ogni pasto una quota di proteine per far si che il carico glicemico del pasto diminuisca, limitando,come conseguenza, il rilascio di insulina da parte del pancreas. Parte importante la svolgono le fibre che rallentano l'assorbimento degli zuccheri.I grassi devono essere presenti nelle giuste quantità e provenire da fonti buone come l'olio extravergine di oliva, la frutta oleosa (noci, mandorle ecc) e olio di pesce.

Con l'attività fisica i livelli di insulina nel sangue diminuiscono a seguito dell'innalzamento di altri ormoni (contro - insulari), come l'adrenalina e la noradrenalina (catecolamine) prodotti dalla midollare del surrene ed i glicorticoidi prodotti dalla corticale del surrene. Le catecolamine inoltre promuovono la lipasi adipolitica mobilizzando gli acidi grassi rendondoli cosi disponibili a fini energetici. 


Fin da piccolo ho fatto sport,abitando in un piccolo paese,l 'attività ludica principale di noi ragazzini era uscire di casa e giocare a pallone in piazza. Intorno agli 8 anni ho cominciato a fare attività sportiva a livello agonistico nella danza sportiva,qualcuno riderà, ma per me è stato un periodo formativo importantissimo.

Ho imparato la disciplina, il sacrificio la sportività e programmare degli obiettivi. Tutto durò fino ai 20 anni quando smisi a causa di problemi personali ma ancora oggi me ne pento.

Cominciai allora a giocare a pallone nella lega uisp come amatore. A 22 anni il tracollo. Servizio militare in Marina e peso che schizzò da 58 chili a 70 chili. Tornato “civile” cominciai a lavorare come agente di commercio a anche li altri chili di troppo e lo sport accantonato; insomma alla soglia dei 90 ho deciso di rimettermi i forma e li ci fu il mio primo incontro con le palestre un autentico amore a prima vista.

Per carattere sono curioso e non mi basta sentirmi dire fai questo o quello voglio capire il perché si deve fare cosi, questo mi ha spinto a studiare e crearmi una cultura ed una formazione anche grazie ai migliori professionisti del settore con i quali sono sempre in stretto contatto.

Svolgo la mia attività di personal trainer con passione, con il principio irrinunciabile per me di portare chi seguo ad un miglioramento, non solo estetico e conseguentemente psicologico, ma anche di qualità generale della sua vita quotidiana.

Formazione:

  • Personal Trainer FIEFS
  • Personal Trainer FIF – EFA – CONI
  • Functional Trainig Instructor FIF – EFA – CONI
  • Kettlebell Instructor FIF – EFA – CONI
  • Suspension workout FIF – EFA – CONI
  • Master in tecniche di allenamento per il dimagrimento
  • Master in alimentazione ed integrazione sportiva
  • Elav Basic Certification
  • B.L.S e relativi aggiornamenti
  • Convegno salute ed attività fisica . Usl n 5 la Spezia.
Personal trainer con master in alimentazione ed integrazione sportiva e tcniche di allenammento per il dimagrimento
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