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Per il semplice fatto che ormai tutti gli esperti sono unanimi nell’affermare che la nostra società ha una carenza di vitamina D, soprattutto per chi vive al Nord, e che da questa carenza possono scaturire malanni seri, addirittura irrimediabili.

Non è mai stata sottolineata abbastanza l'importanza dell'alimentazione nella vita umana.
Grazie ad essa riusciamo a nutrirci e reggere le dure prove quotidiane, sia che includano palestra o l'allenamento sul campo, sia che svolgiamo la nostra attività lavorativa tranquillamente, e riusciamo anche ad evitare e contrastare malattie che potrebbero risultare mortali.
Molti danno un'importanza esagerata ai macronutrienti, tralasciando il ruolo chiave che hanno invece i micronutrienti nella nostra alimentazione.
E tra questi quest'oggi voglio parlare della vitamina D.

Perché?

Per il semplice fatto che ormai tutti gli esperti sono unanimi nell'affermare che la nostra società ha una carenza di vitamina D, soprattutto per chi vive al Nord, e che da questa carenza possono scaturire malanni seri, addirittura irrimediabili.
Dr. Richard Kremer del Centro Medico presso l'Università McGill, USA " Livelli non normali di vitamina D sono associati con una grande varietà di malattie, incluso il cancro, osteoporosi, diabete, oltre a disordini cardiovascolari e del sistema immunitario".
Quando si parla di vitamina D ai più viene in mente il sole od il latte. In verità è qualcosa di più.
La vitamina D è in realtà un gruppo di pro-ormoni liposolubili chiamati secosteroidi( quindi la vitamina D è un ormone steroide). Il corpo la usa per produrre calcitriolo( quello che molti vedono sulle confezioni di latte o di yogurt per sponsorizzare la potenza di quel prodotto su quello della concorrenza).
La vitamina D resta inerte nel nostro corpo fino a che non si trasforma nei suoi componenti attivi.
Come avviene tutto il processo?

Noi ci facciamo un bel bagno di sole( 30' possono bastare) ed avviamo la produzione di circa 30000 unità di vitamina D nell'arco di 24 ore. Bisogna pensare che questa quantità è variabile in base al tipo di pelle: 20000-30000 unità per chi è già abbronzato, addirittura 8000-10000 unità per chi ha la pelle scura.
ATTENZIONE> le creme protettive riducono la produzione di vitamina D, quindi bisogna stare attenti ad usarle, solo se strettamente necessario( protezione 8 riduce la produzione di vitamina D del 95%, protezione 15 la riduce del 99%).

Ritornando al nostro processo, la vitamina D è prodotta dalla pelle( il più grande organo del nostro corpo ed il solo responsabile della produzione di vitamina D) ed entra nel torrente sanguigno legandosi a speciali proteine che sono situate nei capillari epidermici. Dal sangue giunge al fegato che la converte in 25-idrossivitamina D( questa è la forma attiva di vitamina D, chiamata anche calcidiolo). Perché questa sostanza svolga in pieno il suo effetto deve essere idrossilata dai reni, dove viene convertita in calcitriolo, che è la forma attiva nel corpo). Se hai problemi renali non riesci a modificarla e quindi a renderla attiva.
Una volta che è stata attivata, riesce a svolgere innumerevoli funzioni per il nostro benessere.

Innanzitutto è fondamentale per l'assorbimento di calcio nell'intestino. In caso di deficienza di vitamina D l'intestino assorbe solo il 10-15% del calcio assunto attraverso bevande e cibo( quindi bere litri di latte sarebbe controproducente!), mentre di solito l'assorbimento è pari al 30%( solo quando si ha davvero bisogno di calcio, cioè in gravidanza, per l'allattamento o durante la crescita, la percentuale sale al 60-80%> per questo che è bene dare ai bambini il latte per la loro crescita). E' bene però ricordare che l'assorbimento del calcio è dovuto all'interazione di calcitriolo, ormoni tiroidei( calcitonina) e paratiroidei. Quindi se si ha una difficoltà nell'assorbimento di calcio le cause possono essere multifattoriali; non bisogna subire cercare rapide soluzioni in latte ad alta concentrazione di calcio od altro. Il corpo è sempre un equilibrio perfetto, se qualcosa non va è perché questo equilibrio è venuto meno, molte volte proprio a causa di quei fattori giudicati meno importanti. Perciò, per tutti coloro che soffrono di osteoporosi, non compratevi una mucca per tenervela in casa e bere litri di latte al giorno! La soluzione potrebbe non risiedere lì.

E' vero che il latte e soprattutto la vitamina D sono somministrati ai bambini che potrebbero soffrire di rachitismo, ma tutti i fattori correlati devono essere al pieno delle loro funzioni.

A metà del 1800 si studiò che somministrare olio di fegato di merluzzo ai bambini che soffrivano di rachitismo portava ad una risoluzione della malattia. E se si somministrava olio di fegato di merluzzo a bambini che non soffrivano di rachitismo, questo preveniva possibili malattie. Si pensò che la causa di tanta efficienza fosse la vitamina A, ma quando sperimentarono l'olio dopo averlo bollito( distruggendo così la vitamina A) trovarono che l'attività antirachitismo era ancora in piena efficienza. Così diedero il nome a questa sostanza vitamina D( le precedenti lettere dell'alfabeto erano già state assegnate).
Altro beneficio della vitamina D è la sua lotta contro il cancro.

Sembra che chi abiti a latitudini elevate e che quindi risulti meno esposto ai benefici effetti della luce del sole, corra un rischio maggiore di sviluppare varie forme di cancro, tra le quali il linfoma di Hodgkin e il cancro al colon, pancreas, ovaie e seno. Sembra proprio che livelli ematici di 25-idrossivitamina D inferiori ai 20 nanogrammi per millilitro causino un aumento del 30-50% del rischio dei sopraddetti tipi di cancro. Uno studio americano su pazienti malati di cancro alla prostata ha evidenziato che soggetti che lavoravano all'aperto avevano sviluppato la malattia 3-5 anni dopo rispetto a chi lavorava in ufficio.
Qual è l'azione principale della vitamina D? Sembra proprio che la vitamina D ormonale controlli dei geni che ostacolano la proliferazione cellulare; in poche parole se una cellula viene colpita dal cancro, la vitamina D ormonale:

  • - stimola l'apoptosi( suicidio) delle cellule tumorali
  • - previene l'angiogenesi, cioè lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni, necessari per la crescita tumorale
  • - si collega ad un enzima( glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, chiamato G6PD) che disattiva i radicali liberi in eccesso( ed i radicali liberi sono il principale indiziato per la proliferazione tumorale). Questo processo avviene solo nelle cellule prostatiche sane.

Cedric Garland, specialista in prevenzione tumorale a San Diego, ha affermato: " Aumentando l'apporto di vitamina D, specialmente in quei paesi che sono a nord dell'Equatore, sarebbe possibile prevenire ben 250.000 casi di cancro al colon retto e ben 350.000 casi di cancro al seno".
E non è finita qui.

Sembra che una carenza di questa vitamina si possa associare alla comparsa di demenza e di Alzheimer in particolare. Da studi sembra emergere l'ipotesi che la vitamina D sia in grado di modulare il sistema immunitario, anche se probabilmente non è l'unico fattore, vista la continua interazione tra sistema immunitario ed altri sistemi, stimolandolo quando è giù di giri e frenandolo quando esagera. E proprio questo effetto, insieme con quello antinfiammatorio, potrebbe spiegare il prezioso supporto come azione protettiva nei confronti dell'Alzheimer e della sclerosi multipla.

La vitamina D è in grado di attivare il sistema immunitario

Studi recenti fatti presso l'Università di Copenhagen hanno rivelato che la vitamina D è in grado di attivare il sistema immunitario "armando" le cellule T in modo che possano combattere le infezioni. Senza questa vitamina le cellule T rimangono come dormienti, non garantendo quindi alcuna protezione contro l'invasione di microorganismi e batteri. Questo perché il sistema immunitario non funziona, a meno che non sia

attivato dalla vitamina D. Con essa che scorre nel torrente circolatorio le cellule T divengono "armate"ed incominciano a scovare gli invasori e distruggerli.
E' stato anche notato che la vitamina D riesce a curare i Disordini affettivi stagionali( Seasonal Affective Disorder), malanni dovuti al fatto che le persone che vivono al Nord non riescono facilmente a regolare la produzione di melatonina da parte della ghiandola pineale. La melatonina è un ormone la cui funzione principale è quella di farti addormentare. E come detto, per molte persone che vivono al Nord i raggi solari non sono potenti abbastanza per regolare i livelli di melatonina. Quindi si alzano il mattino che i loro livelli di melatonina non sono stati soppressi del tutto;come risultato porta alla stanchezza ed alla depressione.
Quindi dobbiamo farne un uso prezioso, ma dobbiamo incominciare ad assumerne in quantità maggiore se vogliamo averne realmente i benefici.

Un apporto significativo è quello riguardante il mondo del bodybuilding.
Non solo per lo straordinario apporto che offre alla formazione e consolidamento della matrice ossea, ma per tutta una serie di aspetti che qualcuno potrebbe considerare secondari, ma che invece contribuiscono a formare il puzzle generale dell'allenamento ideale.
Molti bodybuilders lamentano un eccessivo dolore alle articolazioni anche a distanza di giorni dall'ultimo allenamento; ebbene questo potrebbe essere collegato ad una insufficiente assunzione di vitamina D.

La vitamina D è essenziale per gli atleti di qualsiasi disciplina sportiva per il semplice fatto che può aumentare le difese immunitarie( ovviamente non è la sola), grazie al rilascio di peptidi antimicrobici, che altro non sono se non piccole proteine che uccidono i batteri, distruggendo la membrana cellulare degli organismi invasori( che come ci si ricorda dalle lezioni di medicina è la stessa funzione che hanno gli antibiotici, con l'unica differenza che la vitamina in questione è di origine naturale, mentre i secondi sono farmaci inventati dall'uomo, e per questo a lungo andare dannosi). Per avvalorare questa tesi è stato visto che alte concentrazioni di vitamina D in corpo aiutano a proteggere contro influenza e raffreddore.
In più la vitamina D riesce a ridurre le infiammazioni eccessive( che ritardano il recupero muscolare e quindi la performance atletica) favorendo il rilascio di citochine antiinfiammatorie che servono ad alleviare le infiammazioni.
E sempre riguardo alla prestazione atletica giova ricordare che la vitamina D aumenta anche la dimensione ed il numero di fibre muscolari di tipo II, quelle a contrazione rapida che sono sollecitate in molti sport, specialmente quelli che coinvolgono sprint.
Parliamo anche del cuore, per vedere se questa vitamina è benefica anche per la principale pompa del nostro corpo: ricercatori hanno esposto persone che soffrivano di ipertensione ai raggi ultravioletti per 3 volte a settimana lungo un arco di tempo di 3 mesi. Ebbene, rifacendo le analisi alla fine dell'esperimento è stato notato che la pressione è tornata ai livelli normali.

 

Proteggere l'individuo contro l'allargamento e le disfunzioni cardiache

E' ormai appurato che la vitamina D riesca a proteggere l'individuo contro l'allargamento e le disfunzioni cardiache. Come tutti i muscoli del nostro corpo, se sottoposto a stress anche il cuore si allarga; ciò non è da considerarsi negativo, anzi è un adattamento del nostro corpo che porta a benefici. Il problema c'è quando questo allargamento non è dovuto ad attività fisica, ma dall'aumento della pressione sanguigna. Il risultato a questo punto può essere il collasso cardiaco. La vitamina D aiuta a prevenire questo genere di problema riuscendo non solo ad abbassare la pressione sanguigna, ma anche ridurre infiammazioni che possono portare a malattie cardiovascolari ed a prevenire la trombosi.
In più la vitamina D ci difende dai malanni del nostro secolo, specialmente il diabete di tipo II. Animali da laboratorio con carenza di vitamina D hanno sperimentato problemi nel perfetto funzionamento delle cellule beta del pancreas ed in più erano soggetti ad una resistenza all'insulina.

Sappiamo che il diabete tipo 2 è a stretto contatto con l'obesità( tanto che queste due malattie sono state raggruppate insieme ad altre per codificare la sindrome metabolica), ed è stato visto che la vitamina D è meno efficace nelle persone obese perché tende a restare intrappolata nel grasso stesso(la vitamina D è essenziale per conservare la struttura delle HDL, il cui livello basso è segnale di sindrome metabolica).
Bene, ora che ci siamo ormai resi conto dei numerosi benefici che può apportare la vitamina D non dobbiamo cadere nell'errore di pensare che la nostra alimentazione od una passeggiata saltuaria all'aria aperta riescano a risolvere tutti i problemi.
Non bisogna allarmarsi, ma bisogna essere realisti: abbiamo una carenza di vitamina D!
La carenza è quando si ha un livello ematico di vitamina D inferiore a 30 ng/ml
Si può incorrere in questi tipi di carenza se si è obesi( come abbiamo visto in precedenza), se si vive a latitudini elevate, dove l'inverno è più lungo. E non si deve pensare che le latitudini elevate siano da disegnarsi in Svezia, Norvegia e simili. Come latitudini elevate si ritengono quelle superiori ai 37° di latitudini( più o meno la Sicilia). Ricordiamo che al Nord è quasi impossibile riuscire a produrre vitamina D in inverno( l'angolazione dei raggi solari fa in modo che l'atmosfera filtri i raggi UV, e quindi faccia proprio da schermo). Più ampia è la distanza dall'equatore, meno raggi UVB ci possono essere. Noi sentiamo il giusto calore solare anche in inverno, ma solo perché il nostro clima è mitigato dalla corrente dal golfo, ma se guardiamo le latitudini scopriamo che nel planisfero siamo molto a nord( Milano= Montreal) Quindi bisogna pensare che tra ottobre e marzo sia impossibile produrre abbastanza vitamina D. L'unica soluzione è farne il pieno nei mesi giusti. Ma sappiamo che il corpo è una macchina perfetta: non possiamo immagazzinare nel tessuto adiposo più vitamina del dovuto nei mesi estivi, come se fosse il serbatoio della nostra macchina, ed aspettare di rilasciarla poco alla volta quando serve. Il corpo ha un meccanismo di feedback, quando ne è saturo non ne immagazzina più ed il surplus viene degradato.

La vitamina depositata ha un'emivita di 3-4 settimane, quindi dobbiamo fare i calcoli per capire quando possiamo averne una carenza.
I mesi in cui questa deficienza risulterà più marcata saranno quindi Gennaio e Febbraio.
Bisogna anche pensare che i raggi solari ideali per la produzione di vitamina D non passano attraverso i vetri, quindi non si può trarne i benefici se si resta chiusi in casa o nella tua macchina, bisogna uscire all'aria aperta, averne un contatto diretto.
Molti pensano di stare rintanati in casa come vampiri e prendere la vitamina D necessaria dall'alimentazione. Sarebbe bello, anche se distante dalla genetica umana, ma impossibile.

 

La vitamina D presente negli alimenti è molto poca.

Piccole quantità si possono trovare nei pesci grassi( aringhe, salmone, sgombro) come anche nell'olio di fegato di merluzzo( anche se contiene vitamina A che interferisce con il suo metabolismo) o nel latte( una persona dovrebbe bere circa 10 bicchieri al giorno di latte fortificato con vitamina D per arrivare al minimo di vitamina D giornaliera: una cosa pazzesca!).
La maggior parete degli integratori alimentari contiene dalle 400 alle 800 unità di vitamina D, ma questo non basta. Anche se bisogna specificare che esistono due tipi di integratori di vitamina D: la D2( ergo calciferolo), prodotta da funghi, piante ed intervertebrati, e la D3( colecalciferolo), prodotta nella pelle di animali vertebrati, inclusi appunto gli esseri umani. La migliore fonte di integrazione è la vitamina D3.
La fonte migliore quindi si rivela ancora la luce solare; prestate attenzione ai consigli dei medici, ma non fraintendeteli. La luce solare è essenziale per l'essere umano e non esporsi ad essa è la soluzione più controproducente che possa esistere: per eliminare un problema se ne creerebbe uno più grande..
I medici, giustamente, non consigliano gli insensati bagni di sole che si vedono nei mesi estivi sulle spiagge di tutto il mondo, per due ragioni: principalmente perché il sole preso in dosi massicce soprattutto nei mesi estivi e nelle ore più calde fa veramente male, causando possibili cancro alla pelle; secondo perché così facendo non si risolve nulla dato che l'esposizione ai raggi solari che abbiamo in più non produce nulla; testimonianza è il principio regolatore di feedback del nostro corpo che ci induce a degradare l'eccesso. Chi si espone a maratone di sole sul lettino della spiaggia guardando la gente passare dopo essersi spalmati la crema protettiva livello 20 fa un duplice errore: la crema scherma la produzione di vitamina D, quindi non si riesce a produrne quantità apprezzabili, anzi, può darsi che si abbia una carenza lo stesso, e poi si potrebbe impegnare il tempo in qualcosa di più costruttivo( anche se talvolta l'occhio vuole la sua parte!).

La soluzione: un'esposizione calma e ragionata di braccia, viso e gambe al sole( specialmente quello mattutino o del tardo pomeriggio) per circa 15-30 minuti è utile per sintetizzare fino a 20.000 unità di vitamina D. Facciamolo 3 volte alla settimana nei mesi primaverili, estivi ed inizio autunno e siamo sicuri che la carenza di vitamina D sarà solo un ricordo.
P.S. Per chi ha problemi come tumori alla pelle ovviamente bisogna prima avere il parere di un medico specialista per capire la giusta strategia da adottare.

In più, specialmente per atleti ed anziani, integriamo con 1000 unità di vitamina D al giorno( e qui entrano in scena gli integratori come supporto essenziale per isolare la sola vitamina D, ma sarebbe anche sufficiente una pastiglia di multivitaminico al giorno) ed adottiamo una sana alimentazione. Se una persona è obesa, bisognerebbe cercare, oltre che di dimagrire alla svelta, anche di assumere almeno 2000 IU di vitamina D.
Se siamo atleti e dobbiamo mirare alla performance è meglio fare un esame per valutare i livelli ematici di vitamina D


Livello di 25 idrossivitamina D Quantità di vitamina D da assumere Periodo

Inferiore a 20 10.000 IU al giorno Almeno 4 settimane
20-30 10.000 IU al giorno Almeno 2 settimane
30-40 5.000 IU al giorno Almeno 4 settimane
40-50 5.000 IU al giorno Almeno 2 settimane
Oltre i 50 1.000 IU al giorno Ogni giorno

Ricordiamo anche che tutto quello che avviene nel corpo deve raggiungere un equilibrio. Se noi abbiamo una carenza abbiamo un disequilibrio.
Se la carenza è cronica non può essere risolta nel giro di una sera con una megadose di vitamina D sotto il sole cocente dei Caraibi mangiando salmone e bevendo olio di fegato di merluzzo. Ci vogliono mesi di integrazione ed esposizione ragionata al sole per ridurre questa carenza ed incominciare a riassaporare i benefici che la vitamina D offre al nostro organismo.
I superantiossidanti sono perfetti per innalzare l'abilità del corpo di ricavare benefici dalla luce solare senza che il corpo venga bruciato dal sole. Le Astaxantine sono uno degli antiossidanti più potenti, tanto che ti permette di stare al sole il doppio del tempo senza esserne bruciato(ovviamente l'esposizione al sole dovrebbe essere logica e ragionata).

Non occorre ricordare che l'uomo è nato per vivere in mezzo alla natura, all'aria aperta e che questa vita moderna ci ha ridotto ad esseri sedentari, pronti a mangiare cibi di plastica e rinchiusi in uffici od ambienti che non ci permettono di godere dei benefici che la madre Terra ci ha messo a disposizione.
La vecchia vita nei campi, che ora molti neolaureati delle più prestigiose università guardano con derisione, considerandosi l'elite della scienza del futuro millennio, è stata il fondamento della nostra società a lungo, ma proprio perché corrisponde al basamento della salute: attività fisica, giusta alimentazione, esposizione al sole, con il lento susseguirsi dei ritmi circadiani.

Come abbiamo visto e come possiamo comprendere se riusciamo ad analizzare tutti i punti della vicenda, la crisi dell'uomo è dovuta alla sedentarietà: assenza di attività fisica, probabilmente scarso apporto alimentare, e sicuramente uno stile di vita indoor, che ci obbliga a restare rinchiusi in ufficio, fabbrica o quant'altro, invece che goderci i raggi del sole che risultano solamente benefici.

Non dico che non si debba più lavorare e starsene invece sdraiati in spiaggia tutto l'anno, ma l'uomo è riuscito a passare da un opposto benefico( la vita geneticamente attiva che svolgeva nel passato) ad un opposto che lo sta lentamente ma inesorabilmente uccidendo.
In medio stat virtus.
Ma forse l'uomo non lo merita.
La vitamina D è essenziale per prevenire e sconfiggere malattie terribili quali cancro ed affini.
Ma perché nessuno ne è a conoscenza?
Perché quando si consiglia ad una persona la vitamina D, questi lo prende come un passatempo di poco conto rispetto ad una ricetta medica di un superfarmaco da banco?

Nell'era di internet e dell'informazione globale questo tipo di notizia riesce a passare a fatica la barriera della censura.
Grosse associazioni che chiedono soldi per la ricerca, e che con quei soldi riescono a reggersi in piedi, non fanno alcun cenno ai poteri benefici della vitamina D ( poteri che persino i nativi americani conoscevano alla perfezione). Anzi, queste stesse associazioni cercano di incutere terrore nelle persone ordinando loro di non prendere neppure un raggio di sole per timore di contrarre cancro alla pelle o qualche altra malattia ben peggiore. E' ovvio che se le persone fossero informate dei benefici della vitamina D spenderebbero meno soldi negli aiuti alla ricerca e vivrebbero di più all'aria aperta, ciò che è geneticamente quello che dovrebbero fare. A volte la soluzione più semplice e naturale è anche la migliore.

E' stato visto che la FDA( Food and Drug Administration) cerca di tenere all'oscuro i cittadini sui benefici della vitamina D in modo che essi possano spendere i loro sudati soldi nel combattere quelle malattie che proprio la mancanza di questa vitamina aiuta a proliferarsi. Come sempre, bisogna aiutarsi l'un l'altro, e le industrie farmaceutiche sono come polipi i cui tentacoli si dipanano in tutte le direzioni per cercare qualsiasi aiuto possibile, da qualsiasi direzione esso provenga. Ogni paziente che cambiasse il suo stile di vita incominciando a vivere sotto i raggi del sole, prendendo integratori di vitamina D, inevitabilmente, alla lunga, finirebbe per evitare di comprare farmaci per la cura di cancro, diabete ed altro.

Quindi ricordiamoci che l'uomo deve ascoltare e rispettare quello che la sua genetica gli dice, anche se in questa società di automi la genetica, e quindi la natura, è relegata a noioso passatempo quando la tecnologia non ci soddisfa più. Ogni altro fattore che tenta di distogliere la nostra via dalla giusta strada, anche se possiamo pensare possa essere qualche istituzione di fama mondiale, capitanata da illustri studiosi di fama internazionale, sempre presente con le sue pubblicità e raccolte fondi su giornali e televisioni, deve essere guardato con sospetto.
Quello che dovrebbe risultare chiaro è che vivere nell'ignoranza è quello che i più forti vogliono per costringere i più deboli a seguirli e soddisfare le loro richieste.
Lo sfruttamento si basa sempre sull'ignoranza.
Dobbiamo fare in modo che l'ignoranza sulla vitamina D venga spazzata via.

Dati Stati Uniti:
-40% della popolazione ha carenza di vitamina D
-48% delle ragazze( 9-11 anni) ha carenza di vitamina D
-Più del 60% dei degenti ospedalieri ha carenza di vitamina D
-76% delle madri in gravidanza ha carenza di vitamina D con il pericolo di diffondere questa carenza anche ai figli non ancora nati, il che li predispone per malattie quali diabete di tipo I, artrite, sclerosi multipla, schizofrenia.
-81% dei bambini nati da madri con carenza di vitamina D mostra segni di carenza di vitamina D


Sono sempre stato fortemente appassionato di fitness e forma fisica. Quello che ho sempre ricercato nelle persone ed in primis in me stesso non è mai stata l’edonistica consacrazione della muscolatura fine a se stessa, ma la forma fisica funzionale per l’attività specifica che ciascuno di noi si prefigge di svolgere. Questo è il motivo principale che mi ha avvicinato a discipline orientate maggiormente allo sviluppo della forza funzionale e della preparazione atletica sportiva.

Anche se, leggendo le mie certificazioni, potrebbe risultare strana una laurea in Scienze Politiche in realtà tutto, a livello inconscio, come pezzi di un mosaico alquanto discordanti, con l’andare del tempo ha cominciato ad incastrarsi per raffigurare un progetto quantomeno ambizioso, ma sicuramente gratificante nei risultati: divulgare i benefici dell’attività fisica presso la popolazione italiana, a tutti i livelli.

Ho vissuto mesi negli Stati Uniti ed ho avuto modo di incontrare svariate tipologie di persone: dalle persone semplici agli atleti, dai bodybuilders ai fanatici della corsa, alle persone ormai disilluse dall’attività fisica tanto quanto dalla loro volontà di migliorare la forma fisica attraverso la programmazione ed il sacrificio.
Il portare modelli positivi americani ed adattarli alle abitudini italiane cercando di smuovere le persone dalle sabbie mobili di una cultura non ancora incentrata sul vero focus dell’attività fisica ma più sulle mode del momento, è un progetto che mi sono proposto di attuare sin da quando mi trovavo in USA, tramite collaborazioni a livello locale con palestre e collaborazioni a livello nazionali con enti politici.

Penso che affrontando tutte le situazioni con entusiasmo e forza di volontà risulti la strategia giusta per superare le problematiche: la vita in palestra, il cercare di superare sempre i limiti imposti dalla nostra mente e dal nostro corpo, penso sia formativa anche per affrontare e superare con la giusta determinazione i problemi della vita.
Molti vedono i body builders come uno stereotipo di uomo imbottito di droghe e steroidi, non sapendo che molte delle conoscenze in campo alimentare vengono dal loro mondo( in collaborazione con nutrizionisti) e che lo spirito con cui affrontano la sessione in sala pesi dovrebbe essere preso ad esempio da tutti per affrontare i problemi quotidiani.

Il mio obiettivo finale dal punto di vista fisico è il benessere fisico e mentale, ottenuto mixando allenamenti mirati allo sviluppo delle abilità necessarie per affrontare la vita quotidiana con elementi di relax e postura per tentare di recuperare il corpo dalla fatiche e dai mali della vita sedentaria, abbinato a conoscenze in ambito alimentare per disintossicare l’organismo dalla cultura dell’eccesso che una inadeguata conoscenza ed una mala pubblicità minano sempre più alle radici.

Quello che voglio è che le persone si sentano soddisfatte del loro corpo e preparate fisicamente e psicologicamente per affrontare la nostra società.

 

Attività lavorativa

  • Lavoro attivamente presso la palestra Virgin Active di Brescia
  • Collaboro con siti internet per la divulgazione di informazioni riguardanti i benefici dell’attività fisica, allenamenti, integrazione
  • collaboro con negozi di integratori per diffondere il giusto utilizzo di integratori nella vita quotidiana come risposta ad una mancanza di macronutrienti e micronutrienti essenziali nel corso della stressante vita lavorativa
  • Mi alleno sempre, cercando di fondere le varie discipline in un unico disegno motorio atto a rendere il corpo una macchina funzionale ed in salute
  • Studio come preparatore atletico in previsione di avere la possibilità di allenare atleti( vera e propria fonte di continue scoperte)

 

Titoli e diplomi

  • Laurea in Scienze Politiche ad indirizzo economico presso l’Università degli studi di Milano anno 2004
  • Diploma A.F.B.B.-Associazione fitness e body building- come istruttore di fitness a Milano anno 2007
  • Diploma NPTI- National Personal Training Institute- come personal trainer a Orlando, USA anno 2008
  • Certificazione NSCA-CPT – National Strength and Conditioning Association, Certificated Personal Trainer- come personal trainer riconosciuto a livello internazionale, Orlando,USA anno 2008
  • Certificato di frequenza seminario Velocity Sport Performance- la preparazione atletica, Orlando anno 2008
  • Partecipazione al congresso “ Nutrizione ed attività fisica” Rimini 2008
  • Partecipazione al Master V-Trainer della Virgin Active con la qualifica per lavorare come personal trainer all’interno dei club Virgin Active, Milano 2008
  • Partecipazione al master ATP Formazione “ I Kettlebells”, Roma 2008
  • Partecipazione al master ATP Formazione “ le patologie del piede”, Firenze 2008
  • Partecipazione al master di Fit Education “ Rebound”, Firenze 2008
Fit & Performance, Personal Trainer
a.gravanull@nulllibero.it


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