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La conoscenza delle catene muscolari e gli effetti che queste hanno sulla postura di ognuno di noi sono, a mio avviso, non solo un ottimo punto di partenza, ma anche un’occasione per fare una bella figura col socio neofita.

Spazzi immensi, istruttori nelle loro belle divise, che si affannano a dare consigli a persone che conoscono appena di vista, gente che si sposta disorientata e stordita dalla musica da un capo all'altro delle gigantesche sale che costituiscono gli ambienti dei neonati centri fitness. Anche in Italia ha preso piede la cultura del centro sportivo all inclusive.

A mio avviso più paragonabili, per affollamento,  ai grossi centri commerciali che svettano maestosi nelle periferie delle nostre città, che a veri e propri centri ove coltivare la cultura sportiva e il vero benessere del corpo.
Senza voler criticare necessariamente gli effetti della globalizzazione e la politica del profitto, queste  sono le scene alle quali si assiste oggi, più frequentemente, entrando in certe "palestre".

Non sarà certo all'atleta vecchio stile o al pesista consumato, come me, che si rivolgeranno questa serie di articoli, ma piuttosto a tutti quei ragazzi che, con notevole dispendio di tempo e di energie, lavorano in questa tipologia di ambienti.  Cosa ci chiede principalmente chi entra per la prima volta in questi posti? Sa cosa è meglio per lui o lei? Noi siamo in grado di giudicare, a colpo d'occhio, il morfotipo posturale che si para speranzoso davanti ai nostri occhi?Chi più chi meno, anche grazie all'ausilio di macchine sempre più sofisticate, siamo in grado di indicare un esercizio per pettorali, quadricipiti, bicipiti o tricipiti, ma è soprattutto cosa non fare, anche in soggetti apparentemente sani , la cosa più importante.

La conoscenza delle catene muscolari e gli effetti che queste hanno sulla postura di ognuno di noi sono, a mio avviso, non solo un ottimo punto di partenza, ma anche un'occasione per fare una bella figura col socio neofita.Riservandomi di entrare più dettagliatamente in merito nei prossimi articoli, elencherò di seguito queste catene, per poi discuterne gli effetti della predominanza sui vari morfotipi posturali e l'eventuale azione sulla postura in seguito ad una azione ipertrofica indotta dagli esercizi che comunemente  vengono assegnati nelle schede di allenamento.

Le catene sono: 

  • La catena statica posteriore 
  • Le catene rette anteriori che producono la flessione
  • Le catene rette posteriori che producono l'estensione
  • Le catene crociate anteriori che producono le torsioni anteriori
  • Le catene crociate posteriori che producono le torsioni posteriori

Come verrà di seguito commentato, la predominanza di queste catene in un soggetto, determina non solo il suo morfotipo posturale, ma ha anche una diretta conseguenza sulla meccanica del bacino in parte correlabile con l'insorgenza di disturbi dolorosi che potrebbero essere esacerbati dagli esercizi svolti in palestra.

 

Breve accenno di biomeccanica del bacino

La cintura pelvica è anatomicamente composta dalle due ossa del bacino costituite dalla fusione di ILEO, ISCHIO e PUBE (nel bambino cartilagine ipsiloidea), articolate posteriormente col SACRO e anteriormente (ossa pubiche) unite tramite la sinfisi pubica.
La cintura pelvica deve rispondere alle funzioni statiche e dinamiche.

Per la staticità, c'è bisogno di una buona coesione dei tre elementi che la compongono.
Per la dinamica, la cintura pelvica deve avere una mobilità d'insieme e allo stesso tempo una deformabilità possibile tra i tre elementi , al fine di potersi adattare agli sforzi asimmetrici.

 

Le ali iliache hanno due mobilità principali: 

  1. La mobilità in anteriorità-posteriorità, 
  2. La mobilità in apertura-chiusura

Cosa intendiamo per mobilità antero posteriore dell'iliaco?

  1. Anteriorità iliaca: è la rotazione anteriore dell'iliaco sulla testa femorale
  2. L'anteriorità bilaterale provoca  l'antiversione del bacino
  3. La posteriorità iliaca: è la rotazione posteriore dell'iliaco sulla testa femorale
  4. La posteriorità bilaterale provoca la retroversione del bacino
  5. Un iliaco in anteriorità associato ad un iliaco in posteriorità provocherà la torsione del bacino


Concludendo

Concludendo qui il primo articolo, vorrei soffermarmi sul punto 5, cioè sull'associazione di anteriorità e posteriorità. Questo concetto è stato ampiamente rivalutato nella clinica ortopedica e posturologica  degli ultimi anni, per sfatare il troppo diffuso concetto di dismetria degli arti inferiori (un arto più corto dell'altro).  Attenzione : le reali dismetrie derivanti da problemi di origine traumatica (fratture, interventi chirurgici) o neurologica,  hanno un'incidenza molto più bassa rispetto a quelle create dal meccanismo descritto nel punto 5. Quindi, anche se all'istruttore non compete il reale trattamento di queste dismetrie sappia che il socio che riferisce questo problema , salvo reale conoscenza di traumi regressi (vedi fratture o problemi neurologici accertati e documentati), potrebbe avere questo problema. Quali muscoli creano il problema e quali esercizi evitare di mettere nella scheda per non accentuarlo è un suo preciso dovere.


(Tratto da: Le catene muscolari - Arti inferiori , Autore : L. Busquet, Editore: Marrapese, Volume: 4 Edizione: 1996)
Personal Trainer, Istruttore (federazione italiana pesi cultura fisica) (FIPCF)
infonull@nullspecialtrainer.com
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