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Le trazioni alla sbarra coinvolgono una grande varietà di muscoli della schiena lavorando in sinergia il gran dorsale, il gran rotondo, il deltoide posteriore, il romboide, la porzione sternale del gran pettorale, la porzione inferiore del trapezio e i flessori del gomito.

Una schiena ampia e contornata da montagne di muscoli richiede sicuramente tanto impegno e molta dedizione. Coinvolgere le varie fibre muscolari da tutti gli angoli possibili per raggiungere in tempi relativamente  brevi il massimo sviluppo muscolare e la migliore simmetria possibile è un  passaggio fondamentale che richiede grande forza di volontà e una giusta dose  di concentrazione.

Sebbene alcuni esercizi molto usati per aggiungere varietà all’allenamento per la schiena come le trazioni alla lat machine, al vertical traction o le tirate al pulley basso ecc,  promettono un notevole aumento del volume muscolare, vorrei orientare l’attenzione e le motivazioni di questo articolo, su un particolare esercizio  chiave e sicuramente fondamentale come le trazioni alla sbarra convinto nello  stesso tempo di indirizzare anche la vostra curiosità verso un esercizio con un  ampia modalità di esecuzione e decisamente molto adatto ad incrementare la  capacità di reclutamento di tutte le fibre muscolari rendendo il vostro duro  lavoro in palestra sicuro, efficace, completo e molto produttivo.

 

Le trazioni alla sbarra

Le trazioni alla sbarra infatti coinvolgono una grande varietà di muscoli della schiena lavorando in  sinergia il gran dorsale, il gran rotondo, il deltoide posteriore, il romboide,  la porzione sternale del gran pettorale, la porzione inferiore del trapezio e i  flessori del gomito.

Un buon lavoro sulle trazioni alla sbarra con tutte le sue variabili (pronazione-supinazione delle mani, e  prese più o meno medie, strette o larghe), aggiungerà quindi sicuramente  ampiezza e spessore impressionante alla schiena, promovendo anche allo stesso  tempo la crescita e il modellamento di bicipite, brachiale, brachioradiale e  pronatore rotondo.

L’ampia varietà di modi in cui  si potrà eseguire le trazioni alla sbarra, enfatizzerà più o meno alcuni  muscoli rispetto ad altri, ma una ragione molto importante per effettuare  questo esercizio cosi impegnativo ma efficace, starà nel fatto che occorrerà  muovere tutto il peso del corpo e la stabilizzazione necessaria per riuscire a  farlo (al contrario dell’uso della lat machine), con conseguente maggiore  coinvolgimento e reclutamento di massa muscolare.

Evitando di approfittare di  qualsiasi forma di cheating e indipendentemente dal tipo di trazione che si  andrà ad eseguire, cercheremo di rimanere con le gambe, il dorso e le braccia  perfettamente in linea evitando anche la flessione delle anche, estenderemo  completamente le braccia ed eleveremo le spalle, (prima di iniziare la nostra  ripetizione, aumentando e migliorando cosi l’arco di movimento dell’esercizio),  per poi concludere l’esecuzione del movimento con la contrazione completa di  tutti i muscoli della schiena dopo aver avvicinato bene le scapole e piegato i  gomiti ricordandoci di rimanere sempre in posizione corretta.

Eseguire le trazioni alla  sbarra richiederà un livello base di forza che sarà condizionato da molti  fattori concomitanti, ma sarà sufficiente farsi assistere da un compagno di  allenamento o da un istruttore competente per diminuire eventualmente la  resistenza dell’esercizio.

Quando si riuscirà ad eseguire  l’intero arco di movimento per tutta la durata della serie senza più alcun  aiuto, si potrà pensare ad un aumento della resistenza utilizzando un qualsiasi  possibile sovraccarico o aumentando il tempo di tensione dell’esercizio  rallentando l’esecuzione sia nella fase concentrica che in quella eccentrica.  Come hanno da sempre  dimostrato negli anni non solo i bodybuilder, ma anche i ginnasti, i lottatori  e i judoka, le trazioni alla sbarra possono dare veramente una forte spinta  alla forza e allo sviluppo della massa muscolare della schiena.

Dovrete sicuramente aspettarvi sguardi di perplessità quando inizierete  a impiegare nella vostra routine di allenamento questo meraviglioso ed  impegnativo esercizio, che comunque si trasformeranno poi sicuramente in  occhiate di ammirazione quando vedrete che la vostra schiena comincerà ad  assumere nuove e seducenti proporzioni dal fantastico volume. 


Istruttore di bodybuilding e fitness ed Operatore Specializzato in Flexible Strength (Yoga dinamico)
luca.ambroginull@nulllibero.it


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