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La dieta a Zona è stata sviluppata da Berry Sears ed illustarata nel suo libro "Enter the Zone" con lo scopo di migliorare molte delle funzioni del nostro organismo.

Innanzitutto si devono scegliere le fonti alimentari adeguate.
Per fare questo bisogna sapere distinguere tra carboidrati, proteine e grassi.
I carboidrati sono costituiti da pane, pasta, riso, pizza, e cereali in genere, da frutta e da verdura. Le proteine sono reperibili soprattutto in pesce, carni, insaccati, formaggi, uova, soia ecc.

I grassi sono quelli che accompagnano le proteine, quindi le parti grasse delle carni e degli insaccati, ma anche gli oli per condire e cucinare, quelli contenuti in molta frutta secca e nelle olive ecc. La Zona propone di scegliere le fonti alimentari. Quindi, tra le 3 categorie di macronutrienti indica quali usare in preferenza.

Tra i carboidrati le migliori fonti sono costituite da verdura e frutta, tranne patate, carote e banane. Il pesce, le carni bianche e i formaggi magri, l'albume e la soia sono le risorse proteiche consigliate.

I grassi monoinsaturi, cioè l'olio di oliva, le olive e molta frutta secca possono fornire le migliori fonti di grassi aggiunti, necessari per completare un corretto pasto in Zona. Nessun alimento è veramente sconsigliato nella Zona, ma alcuni vanno usati con moderazione.

Tra questi ci sono i cereali in genere come pasta, pane, riso, polenta ecc. specialmente se raffinati, ma anche i dolci, le patate, le carote e le banane. Tra le proteine vanno limitate le fonti grasse, quindi i formaggi grassi, gli insaccati e le carni consumate con il grasso visibile, l'abbondanza di carni rosse, il tuorlo e le frattaglie che sono da ridurre anche per la presenza di acido arachidonico, necessario al nostro corpo, ma nocivo se troppo abbondanteI grassi da evitare sono quelli saturi, di provenienza animale, come il burro, il lardo, lo strutto, la panna, il grasso visibile delle carni e degli insaccati; quelli idrogenati contenuti in margarine e prodotti che mantengono a lungo la freschezza; gli oli e grassi vegetali se provengono dagli oli di palma e di cocco.

Si badi bene: si è detto che nella Zona nessun cibo è vietato. Quindi gli alimenti or ora citati non vanno aboliti dalla propria mensa, ma semplicemente vanno usati con moderazione, perché inducono nel nostro corpo reazioni che mal si conciliano con la salute.La proposta della Zona, che può essere considerata innanzitutto una educazione nutrizionale, è quella di utilizzare il cibo in modo consapevole, non privativo. Ciascuno farà tesoro a misura propria delle indicazioni ricevute.

In pratica un pasto medio per una donna in Zona può essere costituito da:

un piatto colmo di minestra di verdure,
150 gr. di pesce persico,
un'insalata abbondante,
380 gr. di fagiolini,
170 gr. di fragole.
Se il pasto è per un uomo, allora il pesce può essere più abbondante, cioè 200 gr., e, se piace, si può bere un bicchiere (120 gr.) di vino, meglio se rosso, oppure raddoppiare la quantità di frutta. Se fa piacere si può introdurre un poco di pasta o di riso o di pane, meglio se integrali, al posto di una o più parti di carboidrati.

Gli spuntini, invece, possono essere costituiti ad esempio da 200 gr. di latte parzialmente scremato o di yogurt bianco, oppure da un piccolo panino, meglio se integrale (20 gr.), con 30 gr. di prosciutto cotto sgrassato e 3 olive, oppure da una barretta Snack EnerZona perfettamente bilanciata.

I quantitativi indicati servono a costituire la percentuale 40/30/30 che è quella che garantisce l'ingresso in Zona.
In pratica con la Zona si possono mantenere tutte le abitudini alimentari a cui siamo abituati e che risentono di un'informazione nutrizionale corretta. Ma, al contrario, suggerisce di trattare con più cautela alcuni carboidrati, specialmente quelli raffinati, perché non sono così innocui come siamo abituati a credere. In accordo con le più recenti acquisizioni scientifiche, propone di ridurne gli eccessi che promuovono alcune reazioni biochimiche che la Zona vuole modificare e correggere con una alimentazione adeguata dal punto di vista quantitativo e qualitativo.


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