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La melatonina, un ormone che si trova naturalmente nel corpo umano, potrà offrire un giorno un nuovo approccio ai tradizionali trattamenti per I problemi di alta pressione sanguigna, stando a ciò che dice la rivista scientifica Hypertension.

Gli integratori di melatonina sono attualmente diffusi per ridurre gli effetti del jat lag o semplicemente per facilitare e migliorare il riposo notturno.

Appunto la capacità di migliorare l’orologio biologico, collegata alla melatonina, potrebbe essere legata agli effetti che essa ha sulla pressione sanguigna, dice il Dott. Frank A.J.L. Scheer, neuroscienziato al Brigham and Women's Hospital e presso l’Harvard Medical School's per la divisione di medicina del sonno.

“E’ stato dimostrato come persone con un’alta pressione sanguigna hanno spesso livelli di melatonina molto bassi durante la notte. E abbiamo recentemente scoperto come persone con problemi di ipertensione abbiano disturbi riguardanti proprio il loro orologio biologico. Queste evidenze potrebbero aprire nuoveporte negli approcci per trattare l’ipertensione,” ha asserito il Dott. Scheer.

In uno studio condotto all’istituto di Amsterdam, Netherlands Institute for Brain Research, il Dott. Scheer ed I suoi colleghi hanno valutato gli effetti di una singola dose di melatonia contro gli effetti di un assunzione costante e prolungata.
Per tre settimane, i ricercatori, hanno somministrato a 16 soggetti di sesso maschile affetti da ipertensione arteriosa o un placebo, o 2.5mg di melatonina assunta un ora prima di coricarsi. Hanno poi comparato gli effetti di un’assunzione singola con gli effetti di tre settimane di trattamento.

I ricercatori hanno potuto osservare come i pazienti che assumevano regolarmente e ripetutamente melatonina, avessero una pressione sistolica (la così detta “massima”), durante le ore di sonno, minore di 6 millimetri di mercurio (mm Hg) e una pressione diastolica (la così detta “minima”) minore di 4 mm Hg.

La singola assunzione di melatonina, non aveva di per sé effetti sulla pressione sanguigna. Tutti i soggetti hanno riportato una migliore condizione di sonno e riposo, ma come fa notare Scheer questo dato è indipendente dagli studi correlati alla pressione, dato che la melatonina è un diretto precursore della serotonina.

Mentre questo breve studio suggerisce come la regolazione dell’orologio biologico possa essere un meccanismo coinvolto nell’abbassamento della pressione sanguigna, Scheer e colleghi, non escludono che migliorare il riposo notturno per un periodo di tempo prolungato, possa aiutare a ridurre la pressione sanguigna.

Scheer ha poi aggiunto: “Questo è solo un punto di partenza. Sarebbe opportuno effettuare studi su larga scala, così come studi sulle potenziali interazioni tra la melatonina e i tradizionali trattamenti anti ipertensivi.”

Lo scorso anno degli scienziati britannici della Cochrane Collaboration hanno cercato una particolare forma di melatonina che potesse essere utilizzata senza problemi dalla maggior parte del pubblico. Non ci sono ancora standard di purezza per questa sostanza, o abbastanza evidenze a supporto della sua totale sicurezza, a dispetto del fatto che la melatonina sia molto popolare, ed utilizzata in tutta sicurezza, in diversi paesi.



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