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Molte volte l'aspetto dell'alimentazione viene trascurato oppure lasciato semplicemente al caso o alle sensazioni che si provano o ancora peggio a diete contenute nei rotocalchi che promettono risultati incredibili in poco tempo tipo sette chili in sette giorni.

Molte volte l'aspetto dell'alimentazione viene trascurato oppure lasciato semplicemente al caso o alle sensazioni che si provano o ancora peggio a diete contenute nei rotocalchi che promettono risultati incredibili in poco tempo tipo sette chili in sette giorni.
In realtà l'alimentazione ai fini sia di un maggior benessere che di un miglioramento della prestazione o della forma fisica è un tema che và curato nei minini dettagli perchè non vi è dubbio che siamo quello che mangiamo.

Torniamo all'esempio di prima come è possibile perdere sette chili in sette giorni o anche cinque in due settimane?

facciamo due calcoli
Il fabbisogno calorico medio di una persona è di circa 2000-2500 calorie pro die (la donna 10% in meno circa) un grammo di grasso apporta 8Kcal (un kg di grasso 8.000 kcal)

Il dimagrimento si innesca con un deficit calorico tra ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che introduciamo e che consumiamo con l'attività fisica in termini di calorie
Quindi per perdere 5 chili dobbiamo produrre un deficit calorico di circa 40.000 calorie (8.000x5)
Il nostro fabbisogno nei fatidici 14 giorni è di 35.000 kcal. Fate voi le considerazioni del caso.

Chi perde peso troppo velocemente lo perde nel peggiore dei modi cioè a carico dei liquidi e della massa magra che invece è necessario conservare o meglio incrementare per aumentare il metabolismo basale cioè la quantità di energia consumata a riposo.
In un quadro del genere il soggetto non appena ricomincerà a mangiare normalmente riprenderà tutti i chili persi e spesso con gli interessi (effetto yo yo).Lo stesso dicasi per i regimi alimentari troppo restrittivi a seguito dei quali il nostro organismo reagisce per autodifesa con un abbassamento del metabolismo basale e relativo consumo a fini energetici della massa metabolicamente attiva: la preziosa massa magra.

In realtà una giusta alimentazione non si limita solo ad un corretto apporto calorico ma anche ad una giusta ripartizione di macro e micronutrienti, una corretta ripartizione calorica durante la giornata ed una oculata scelta degli alimenti che ci apportino tutto quanto bencessario; mangiare un cotechino di maiale non è come mangiare un'orata al forno sono sempre fonti proteiche ma con differenze sostanziali dal punto di vista dei grassi contenuti al loro interno. 
Una sana alimentazione indipendentemente dalla finalità sportiva deve prevedere il seguente apporto di macronutrienti:
55% carboidrati /15-30% proteine/25-30% grassi
e la seguente ripartizione calorica durante la giornata
60% delle calorie entro il primo pomerigggio
40% delle calorie nella seconda parte della giornata
per esempio fatto cento il nostro fabbisogno calorico quotidiano:
colazione 25%/spuntino 5%/pranzo 30%/merenda 20%/cena 15%/pre nanna 5%

Da ciò si evince che sono necessari più dei tre canonici pasti che la maggior parte delle volte consumiamo (colazione pranzo e cena) questo perchè un contatto con il cibo ogni tre max quattro ore ci consente di essere costantemente nutriti di bruciare regolarmente calorie di innalzare il nostro metabolismo e ci impedisce di arrivare ai pasti successivi troppo affamati con la conseguenza che mangeremmo ancor di più di quel che ci necessita ai fini energetici stoccando quindi il surplus sotto forma di grasso.

Altri aspetti che dobbiamo tenere presente sono una corretta idratazione quindi bere molto (acqua !!!) il nostro corpo è composto da circa il 60% di acqua ed il giusto apporto di micronutrienti sali minerali vitamine ed oligoelementi oltre le fibre utilissime a fini intestinali


Fin da piccolo ho fatto sport,abitando in un piccolo paese,l 'attività ludica principale di noi ragazzini era uscire di casa e giocare a pallone in piazza. Intorno agli 8 anni ho cominciato a fare attività sportiva a livello agonistico nella danza sportiva,qualcuno riderà, ma per me è stato un periodo formativo importantissimo.

Ho imparato la disciplina, il sacrificio la sportività e programmare degli obiettivi. Tutto durò fino ai 20 anni quando smisi a causa di problemi personali ma ancora oggi me ne pento.

Cominciai allora a giocare a pallone nella lega uisp come amatore. A 22 anni il tracollo. Servizio militare in Marina e peso che schizzò da 58 chili a 70 chili. Tornato “civile” cominciai a lavorare come agente di commercio a anche li altri chili di troppo e lo sport accantonato; insomma alla soglia dei 90 ho deciso di rimettermi i forma e li ci fu il mio primo incontro con le palestre un autentico amore a prima vista.

Per carattere sono curioso e non mi basta sentirmi dire fai questo o quello voglio capire il perché si deve fare cosi, questo mi ha spinto a studiare e crearmi una cultura ed una formazione anche grazie ai migliori professionisti del settore con i quali sono sempre in stretto contatto.

Svolgo la mia attività di personal trainer con passione, con il principio irrinunciabile per me di portare chi seguo ad un miglioramento, non solo estetico e conseguentemente psicologico, ma anche di qualità generale della sua vita quotidiana.

Formazione:

  • Personal Trainer FIEFS
  • Personal Trainer FIF – EFA – CONI
  • Functional Trainig Instructor FIF – EFA – CONI
  • Kettlebell Instructor FIF – EFA – CONI
  • Suspension workout FIF – EFA – CONI
  • Master in tecniche di allenamento per il dimagrimento
  • Master in alimentazione ed integrazione sportiva
  • Elav Basic Certification
  • B.L.S e relativi aggiornamenti
  • Convegno salute ed attività fisica . Usl n 5 la Spezia.
Personal trainer con master in alimentazione ed integrazione sportiva e tcniche di allenammento per il dimagrimento
emmegifitconsultingnull@nullinterfree.it


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