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08/09/2005 – Alcuni scienziati irlandesi hanno, appunto, asserito che una dieta ricca di antiossidanti ed acidi grassi essenziali omega 3 aiuta a prevenire patologie legate alla perdita di memoria in età senile.

Negli ultimi dieci anni è diventato sempre più palese, seguire una dieta salubre e praticare esercizio fisico regolare migliora la condizione di salute fisica generale, non solo, ma emergerebbe da recenti studi che anche il cervello possa trarne grandi benefici.

L’aspettativa di vita è di molto aumenta negli ultimi anni, così mantenere una mente “in forma” stà diventando decisamente importante nella vita di ciascun individuo. Il Professor Ian Robinson direttore dell’ Institute of Neuroscience al Trinity College di Dublino, ha riferito ai partecipanti del meeting British Association for the Advancement of Science tenutosi a Dublino: “La più grossa minaccia ad un corretto mantenimento delle nostre funzioni cerebrali è proprio il nostro cervello.”

“C’è una grossa casistica, specialmente negli over-50 che dimostra come la capacità di mantenere le proprie facoltà mentali dipenda da una manciata di semplici fattori ambientali,” ha aggiunto il Professor Robertson.

L’allenamento aerobico è uno dei modi migliori per migliorare l’attività e la struttura delle cellule cerebrali, come ha sostenuto il professore, citando uno studio che dimostra come dei soggetti con più di 60 anni abbiano migliorato le proprie capacità mentali in soli quattro mesi di attività regolare, addirittura, chi ha continuato a seguire il suddetto programma di allenamento, per un periodo di tre anni, ha evitato la perdita di lucidità mentale che avveniva invece nei soggetti non allenati.

Evitare alti livelli di stress, e svolgere una vita sociale ricca e stimolante è sicuramente importante, è anche necessario mantenere una dieta sana ha aggiunto il Professor Robertson citando il ruolo degli antiossidanti, nel prevenire il cervello dai danni causati dall’invecchiamento.

Una professoressa del Trinity College, Marina Lynch, ha poi sottolineato e rimarcato l’importante ruolo della dieta, nel mantenimento di una buona salute cerebrale, spostando l’attenzione verso la grossa bibliografia riguardante l’olio di pesce e gli acidi grassi essenziali.

Uno studio scozzese pubblicato l’anno scorso ha scoperto che le funzioni cognitive, in un gruppo di 64enni era migliore nel sottogruppo di coloro che assumevano un integratore di olio di pesce rispetto al sottogruppo che non assumeva alcun integratore.
La dottoressa Lynch ha aggiunto: “gli studi hanno identificato chiaramente le proprietà anti-infiammatorie e benefiche dei grassi omega-3.”

La dottoressa ha aggiunto che la più grande sorpresa emersa dalle ultime scoperte è stata che gli omega-3 non solo rimpiazzano gli anti-infiammatori che diminuiscono con l’età, ma inibiscono inoltre gli agenti chimici che in prima istanza, causano l’infiammazione delle cellule stesse.

"Questi effetti sembrano funzionare sinergicamente per permettere di mantenere una buona salute cerebrale nonostante l’invecchiamento” ha concluso la professoressa Lynch.

La percentuale di persone oltre i 65 anni di età è rapidamente cresciuta negli ultimi dieci anni. Secondo alcune statistiche dell’anno 2000, il 16% della popolazione era oltre I 65 anni di età; è stimato che si arriverò ad un 24.89% di ultra sessantacinquenni entro il 2050, dicono i ricercatori.


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