Flickr - personal trainer
L’obiettivo primario è riuscire comunque a gestire sempre al meglio le proprie sedute in palestra per produrre verosimilmente i massimi risultati in minor tempo possibile e senza lunghi periodi di stallo

La gestione del tempo è un principio manageriale molto attuale e si applica molto bene e con successo anche al nostro sistema di allenamento. Gestire il nostro tempo significa prendere in considerazione in questo caso, la frequenza, la durata, il volume di allenamento e l’intensità espressa. L’obiettivo primario è riuscire comunque a gestire sempre al meglio le proprie sedute in palestra per produrre verosimilmente i massimi risultati in minor tempo possibile e senza lunghi periodi di stallo, attraverso una corretta e redditizia manipolazione degli elementi più critici dell’allenamento.

Quando decidiamo quindi di ottenere il massimo potenziale possibile dal nostro fisico, dobbiamo imparare a considerare innanzitutto lo stato di stress e di salute generale del momento, il giusto quantitativo di stimolo da imprimere ai nostri cicli di allenamento per stimolare veramente e uniformemente la crescita muscolare e l’importanza del giusto equilibrio tra tutte le altre variabili sopra indicate. Se l’intensità e il volume delle sedute di allenamento, sono da sempre una delle preoccupazioni maggiori di molti Bodybuilder odierni “e non ce dubbio che occorra allenarsi molto intensamente per ottenere dei buoni risultati” la capacità di recupero del nostro sistema neuro-muscolare, che non è mai da sottovalutare, costituisce un parametro altrettanto importante per definire la reale frequenza esatta e la durata dei nostri allenamenti.

Tenete sempre presente anche che è stato ampiamente dimostrato che gli allenamenti che superano il tempo limite dei sessanta minuti circa, sono associati a livelli di ormoni androgeni rapidamente decrescenti. Questo cambiamento ormonale sembra quindi sconvolga il reale rapporto tra il testosterone e il cortisolo. Se riteniamo perciò che questo valore sia importante e correlato in modo strettamente proporzionale ai guadagni di forza, si può dedurre che allenarsi con ridotti livelli di ormoni androgeni sia potenzialmente controproducente, visto che gli effetti dei glucocorticoidi annullano temporaneamente gli effetti anabolici degli ormoni androgeni.

Un metodo molto usato perciò dai bodybuilder con una certa esperienza che consiglio sicuramente a tutti gli atleti natural di livello intermedio e avanzato per ottenere sempre dei validi e costanti progressi, è quello di periodizzare i cicli di allenamento, aumentando o diminuendo l’intensità e la frequenza delle sessioni settimanali attraverso un’attenta valutazione delle sensazioni fisiche e la gestione di programmi di lavoro adatti alle proprie capacità, possibilità e esigenze, (vedi per esempio i vari metodi per atleti natural B.I.I.O, HAVY DUTY, ecc, ecc).

Questi programmi molto interessanti per tutti i bodybuilder natural che propongono caratteristiche, metodiche, frequenze e intensità diverse tra loro da seguire ed eseguire fedelmente e costantemente durante tutto il corso dell’anno, offrono sicuramente l’opportunità di procedere nella nostra crescita personale, consentendoci di allenarci sempre a grandi livelli incrementando costantemente la nostra buona volontà, la costanza, la forza e la massa muscolare.

Valutando adeguatamente e prendendo coscienza quindi di ogni possibile variabile per enfatizzare, migliorare, incentivare e progredire nei nostri sforzi in palestra, possiamo riassumere dicendo che l’insieme di tutti i fattori fisiologici, fisici e mentali di ogni momento, condizioneranno sempre e in modo decisivo il risultato finale dei nostri progressi e il rispetto di tutte le regole fondamentali basate sul buon senso e sull’equilibrio degli elementi, ne faranno sempre e comunque la differenza.


Istruttore di bodybuilding e fitness ed Operatore Specializzato in Flexible Strength (Yoga dinamico)
luca.ambroginull@nulllibero.it


Lascia il tuo commento