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Altra nota di rilievo è la sua capacità di bloccare gli enzimi 3 alfa-idrossisteroidi deidrogenasi e quindi evitare il metabolismo del DHT in un meno potente androgeno.

Nicotina e Testosterone

Parlo a tutti gli atleti di sesso maschile; la nicotina potrebbe veramente attrarvi grazie alla sua capacità di inibire gli enzimi aromatase, quindi la possibilità di far scendere il livello di estrogeni e migliorare il rapporto testosterone : estradiolo. Altra nota di rilievo è la sua capacità di bloccare gli enzimi 3 alfa-idrossisteroidi deidrogenasi e quindi evitare il metabolismo del DHT in un meno potente androgeno. Non è tutto rose e fiori comunque; aumentare il tempo di attività del DHT può portare, a chi predisposto, diradamento dei capelli, ipertrofia della prostata ed aumento dell' acne.

Penserete che la nicotina sia una manna giunta a noi atleti, ma non è prorpio così. La nicotina ed il suo metabolita, la cotinina, sembra che  tendano ad abbassare la sintesi di testosterone; questo risultato, credo non positvo, è dato dall'aumento del rilascio di corticosteroidi (cortisolo in primis) e ciò è riscontrabile con l'uso di qualsiasi sostanza ad azione stimolante. I corticosteroidi alterano quindi la sintesi di ormoni androgeni. Anche se studi in vivo comunque notano una meno pronunciata azione della nicotina sul livello di testosterone rispetto ai risultati avuti in vitro è comunque cosa da tenere in considerazione se la si vuole usare al fine di inibire l'aromatizzazione degli androgeni.

 

Sensibilizzazione dei recettori nicotinici

L'organismo tende sempre verso l'omeostasi; questo comporta che all'aumento di una sostanza ad azione agonista segua una desensibilizzazione e  sottoregolazione dei recettori su cui agisce. Equilibrio cari amici, omeostasi.

Vari studi nei quali veniva somministrata costantemente per una intera notte una certa dose di nicotina mostravano questo adattamento di desensibilizzazione, ma quando ci troviamo di fronte ad un uso cronico di questa sostanza le cose sembrano un pò variare. L'uso cronico di nicotina porta, in particolar modo nella sottofamiglia alfa-4 beta-2 dei recettori nicotinici, ad una loro sovraregolazione; questo spiegherebbe la propagazione degli effetti della nicotina a dosaggio costante su peso e composizione corporea e l'effetto di grande dipendeza che il suo utilizzo cronico comporta.

 

Dipendenza

Il potenziamento dell'azione dopaminergica è il marchio di fabbrica di ogni "sana dipendenza" da droga che si rispetti. Difficile incorrere in forti sintomi d'astinenza usando sostanze che non attivino questo nostro "percorso della gratificazione" guidato dalla dopamina.

Una perdita nella trasmissione del segnale dopaminergico porta alla costante ricerca di droghe che ne migliorino la trasmissione, droghe tra cui è compresa la nicotina.

Ne avevamo parlato prima; la nicotina non solo aumenta il rilascio di dopamina, ma aumenta anche la concentrazione dei suoi recettori su varie aree del cervello; sensibilizzazione alla risposta dopaminergia è il risultato. Aggiungiamoci anche la sovraregolazione dei recettori nicotici e frulliamo bene il tutto ed otterremo non solo una forte attivazione della trasmissione dopaminergica, ma anche un miglioramento di questa nel periodo di uso cronico. La nicotina figura tra le droghe con capacità maggiore di dar dipendenza, una pesante dipendenza; che le sigarette siano legali non è certo un punto a suo favore.

Soffermiamoci anche sulla serotonina come causa di dipendenza. La serotonina è quel neurotrasmettitore che ci fa sentire sazi dopo un pasto e ci permette di tener sotto controllo "l'impulsività animale" nel nostro comportamento. La deplezione dei normali livelli di serotonina comporta un aumento della frequenza di comportamenti impulsivi e la tendenza a preferire povere, ma immediate gratificazioni rispetto a premi più ricchi, ma che comportino un'attesa ed un lavoro maggiore. La nicotina porta ad un'alterazione nell "equilibrio del potere" tra serotonina e dopamina. In molte ricerche si è notato come l'assunzione di nicotina porti ad un aumento del rilascio di dopamina accompagnato da una diminuzione dei livelli di serotonina in molte aree dell'encefalo, compresa quella limbica (dove risiedono le emozioni). Consideriamo anche l'effetto sul GABA che, similmente all'alcol, porta ad una certa perdita di inibizioni nel comportamento ed otterremo un individuo che se non trova nulla da fumare dedicherà gran parte del suo tempo alla ricerca di una sigaretta.

In conclusione la dipendenza da nicotina è tanto forte non solo a causa dell'attivazione del nostro sistema di gratificazione (dopamina), ma anche per l'alterazione del comportamento data dall'azione su serotonina e GABA.

 

Effetti tossici

La dose letale di nicotina in un uomo adulto è di circa 40–60 mg (0.5-1.0 mg/kg) in un'unica assunzione; questo mette la nicotina tra le sostanze con maggior pericolo di morte da overdose, anche sopra la cocaina (circa 100mg/kg come dose letale).

Effetti neurotossici sembrano aumentare ad alti dosaggi (162mg) poichè incrementa l'azione ossidante causata da deplezione del glutatione e da un aumento dei markers ossidativi. A basse assunzioni semberebbe invece  migliorare e prevenire patologie come Parkinson ed Alzheimer. Bassi dosaggi hanno anche un positivo effetto nella demolizione dei radicali liberi e nella protezione contro la perossidazione dei grassi.

Cuore e circolo sanguigno non sembrano gradire molto la nicotina; si ha un aumento della frequenza cardiaca data dalla vasocostrizione delle arterie. Nei fumatori inoltre si nota anche un aumento del fibrinogeno (permette la coagulazione del sangue), unito questo alla stimolazione della nicotina sulla lipolisi e sul rilascio di colesterolo capirete come aumentino le chances di aterosclerosi e coaguli di sangue su chi predisposto.

 

Per concludere

Riassumiamo questo malloppo in qualcosa di pratico. L'utilità della nicotina la si nota durante fasi di dieta abbastanza restrittiva; grazie all'azione dopaminergica, sulla leptina e nella diminuzione del NPY la nicotina fa "credere" al nostro organismo di non trovarsi in un uno stato di bilancio energetico negativo, ecco che si avrà un diminuzione dell'appetito, una maggiore lipolisi ed una migliore preservazione della massa magra.

Visto che questi effetti si notano a dosaggi abbastanza elevati e rivedendo i vari studi sui fumatori si potrebbe affermare che un'assunzione di nicotina intorno ai 20mg al giorno sia sufficiente. Sottolineo nuovamente che il metodo di assunzione dovrebbe essere solo atraverso cerotti, gomme ed inalatori, mai e ripeto MAI attraverso il fumo di tabacco. Inoltre l'utilizzo di nicotina dovrebbe essere tenuto solo durante un breve periodo; più tempo state ad assumere nicotina maggiori e più pesanti saranno i sintomi di astinenza. Ricordo e sottolineo di mai esagerare con il dosaggio.



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Laureando in scienze motorie, studente ISSA in attesa di certificazione come personal trainer (CFT2)
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